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Molte aziende B2B si avvicinano a Shopify con aspettative sbagliate in entrambe le direzioni: c'è chi la scarta troppo presto, chi la sceglie senza capire cosa serve davvero per farla funzionare. Questo articolo ti aiuta a farti le domande giuste.

Il malinteso di partenza: Shopify non è né troppo semplice né solo Plus

C'è un equivoco diffuso che blocca molti progetti B2B prima ancora di partire.

Da un lato, chi ha già usato Shopify in ambito B2C tende a scartarla per il B2B, convinto che la piattaforma non gestisca la complessità di prezzi personalizzati, cataloghi selettivi e ordini aziendali.

Dall'altro, chi fa una ricerca più approfondita trova Shopify Plus come risposta a tutto, con un costo di partenza che spesso mette fine alla conversazione.

La realtà è più sfumata: molte funzionalità B2B (profili aziendali, listini multi-prezzo, termini di pagamento differiti) sono disponibili anche sui piani standard. La differenza tra un progetto che funziona e uno che fallisce non dipende quasi mai dal piano scelto. Dipende da come è stato impostato il processo.

La domanda che dovresti farti non è "Shopify funziona per il B2B?" ma "Shopify funziona per il mio specifico contesto B2B?".
Sono due domande molto diverse e la risposta cambia in base a quanti listini gestisci, come funziona oggi il tuo processo ordini e con quali sistemi devi integrarti.

Cosa cambia davvero nel B2B: il punto che la maggior parte sottovaluta

Prima di valutare qualsiasi piattaforma è utile avere chiara la differenza strutturale tra vendere online a consumatori e vendere online ad aziende. Non è una questione di volumi o di catalogo più grande: è una questione di processo.

Queste differenze non sono funzionalità da spuntare: sono flussi di processo che devono essere progettati prima di toccare la piattaforma. Shopify può gestirli in parte nativamente, in parte con integrazioni. Ma se non hai mappato questi flussi, nessuna piattaforma ti salva. 

Shopify Plus vs Shopify Basic: cosa cambia davvero per il B2B

Questa è probabilmente la domanda più frequente nei progetti B2B su Shopify, e quella dove le risposte che si trovano online sono meno utili. La distinzione non è banale: dipende molto da quante aziende gestisci, quanto sono diversificati i tuoi listini e che livello di automazione ti serve.

Alcune funzionalità sono esclusive di Plus: i cataloghi assegnabili per company/location, i termini di pagamento nativi, il portale buyer dedicato. Altre che molti credono esclusive di Plus sono in realtà disponibili anche nei piani base, con configurazioni specifiche o app.

Non c'è una risposta universale a "ho bisogno di Plus?".
Dipende da: quante company gestisci, quanti listini diversi hai, se ti serve un portale self-service per i buyer, e se il tuo volume giustifica i ~2.300€/mese del piano Plus. Nel webinar del 28 maggio analizziamo questa distinzione caso per caso, con esempi concreti.

Il nodo delle integrazioni: dove i progetti si inceppano

Il 60% dei progetti e-commerce B2B fallisce perché l'e-commerce viene trattato come un sistema isolato, scollegato da ERP, CRM e gestionale. Il risultato è prevedibile: inventari non aggiornati, prezzi disallineati, ordini che arrivano online ma vengono gestiti offline come prima.

Le integrazioni minime indispensabili per un progetto B2B su Shopify sono:

  • sincronizzazione anagrafica clienti

  • listini prezzi

  • disponibilità prodotti

  • stato ordini

  • fatturazione

Ognuna di queste ha implicazioni tecniche diverse a seconda dei sistemi che usi (SAP, Navision, TeamSystem, Zucchetti, HubSpot).

La domanda da fare al tuo team prima di scegliere la piattaforma: "Se un cliente ordina alle 18:00 di venerdì un prodotto esaurito, cosa succede?" Se non hai una risposta chiara, l'integrazione non è ancora pronta e aprire il portale in quelle condizioni è peggio che non aprirlo.

Quando Shopify non è la scelta giusta

Vale la pena dirlo chiaramente, perché è una delle cose che affronteremo nel webinar: ci sono contesti in cui Shopify (anche Plus) non è la soluzione più adatta per il B2B.

In genere Shopify non è la scelta giusta quando la complessità dei listini è estrema (decine di variabili per singolo cliente, scontistiche a livelli multipli dipendenti da categorie prodotto e storico acquisti), quando i processi di approvazione ordine sono molto articolati e richiedono workflow custom, oppure quando il numero di SKU supera certe soglie con varianti molto complesse.

In questi casi esistono piattaforme più adatte e parte del valore di una consulenza è capirlo prima di investire mesi di sviluppo nella direzione sbagliata.

Cosa vedremo nel webinar del 28 maggio

Il 28 maggio terremo un webinar gratuito dedicato esattamente a questi temi. Non una presentazione di prodotto: un'analisi concreta di quando Shopify funziona nel B2B e come impostarlo correttamente.


Plus vs piano standard


Cosa cambia davvero tra i piani e come capire quale serve al tuo contesto.


Funzionalià B2B reali


Listini, company, termini di pagamento: cosa puoi fare oggi anche senza Plus.


Integrazioni con HubSpot e ERP


Come collegare e-commerce, CRM e gestionale senza perdere dati per strada.


Casi pratici e flussi reali


Simulazione di un ordine B2B dall'inizio alla fine, con i sistemi collegati.


Quando Shopify non va


I casi in cui la piattaforma non è la scelta giusta, detto chiaramente.

 

Stai valutando Shopify per il tuo e-commerce B2B?
O lo stai già usando ma non riesci a integrarlo con i tuoi sistemi?
In un’ora ti diamo gli strumenti per capire se stai andando nella direzione giusta.

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E-commerce B2B su Shopify: quando funziona davvero (e quando no)



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