Video 8K: è già il momento?

Il vantaggio più importante di questo formato video è quello di garantire un dettaglio ottico che si avvicina quasi alla percezione umana, anche considerando la possibilità di riprendere immagini a 75 fps.

Mai sentito parlare di video in 8k? In Italia la diffusione dell'alta definizione è ancora in alto mare, anche se sta crescendo in modo esponenziale l'attenzione verso la possibilità di visualizzare immagini con risoluzione 7.680x4.320 pixel. Scendendo sul piano puramente tecnico ci basta capire che la qualità di un fotogramma in 8k (33,2 megapixels) è quattro volte superiore a quella dell'odierno 4k (8.2 megapixels) e 16 volte superiore alla tv in HD (2.07 megapixels). Il vantaggio più importante di questo formato video è quello di garantire un dettaglio ottico che si avvicina quasi alla percezione umana, anche considerando la possibilità di riprendere immagini a 75 fps. I ricercatori della NHL, ovvero coloro che hanno sviluppato lo standard, hanno concluso che una visualizzazione del genere potrebbe essere addirittura superflua per noi esseri umani, considerando che non siamo in grado di percepirne il reale valore.

I COSTI DELL'8K

Come tutte le top technologies, anche questa non è a buon mercato, tutt'altro: il formato 8k potrà essere utile per produzioni cinematografiche ma non per la televisione, dato che un'apparecchiatura idonea non solo verrebbe a costare una cifra considerevole (si può arrivare attorno ai 15.000 €), ma avrebbe bisogno di una banda importante per ospitare i contenuti. Il segnale in UHDTV (così si chiama lo standard 8K) necessita di una velocità di trasmissione di circa 24 Gbps, problema non da poco. In realtà la trasmissione in 8K potrebbe essere effettuata via satellite ma al momento non paiono esserci progetti all'orizzonte. 

8K IN ITALIA

Sul panorama italiano possiamo trovare alcuni strumenti che consentono, a coloro che hanno comprato un modello in 6k (lo standard adottato dal cinema digitale), di raggiungere la risoluzione di 35 megapixels applicando un sensore Helium. Dal punto di vista delle infrastrutture, in ogni caso, la situazione non è delle migliori: nel nostro Paese, poco tempo fa, sono stati fatti ingenti investimenti per il passaggio all'HD. Per migrare alla visualizzazione in 8k sarebbero necessari nuovi interventi infrastrutturali e – ovviamente - l’acquisto di ricevitori casalinghi compatibili. Da non trascurare poi il costo delle apparecchiature per realizzare, archiviare ed editare filmati in 8K.

PRESENTE E IMMEDIATO FUTURO DELL'8K

Intervistato durante il CES 2019, Paul Gray, researcher director per IHS Technology Group, ha confermato il fatto che nel corso del 2019 arriveranno sul mercato nuovi televisori in 8k, proposti da marchi come Sharp e Samsung, per un totale di circa 80.000 unità. L’uscita di questi device, però, non coinciderà con l’arrivo di contenuti che permettano di sfruttarne la tecnologia. Gray, infatti, ritiene improbabile che le emittenti europee saranno pronte a trasmettere a questa risoluzione prima del 2025. Nell'immediato futuro, solo i televisori da 80’’ o più saranno dotati di risoluzione in 8k, mentre dal 2019 tutte le tv sopra i 50’’ avranno una risoluzione in Ultra HD.

OLIMPIADI A 8K

Se prendiamo, invece, spunto dalla situazione extra-europea, vediamo che il Giappone è l’unica nazione che ha in programma l'adattamento all'8k, entro le Olimpiadi 2020.

ESISTONO IN CIRCOLAZIONE VIDEO IN 8K?

Certo, il primo contenuto creato in 8k è stato il frutto di una collaborazione fra la Nasa e l'Agenzia spaziale europea e documenta l’attività a bordo della Iss (International Space Station). Il video mostra immagini del pianeta Terra riprese direttamente dalle finestre panoramiche della stazione orbitale. "Siamo entusiasti di accogliere nuove tecnologie che migliorino la nostra capacità di coinvolgere il pubblico sulle attività di ricerca condotte a bordo della Stazione Spaziale", ha osservato David Brady, del Johnson Space Center. "Ogni miglioramento nella fedeltà delle immagini girate a bordo – ha aggiunto – avvicina le persone all'esperienza dello spazio, permettendo a tutti di vedere cosa si sta facendo durante le missioni".

Beh, un buon modo per dare il via a questa nuova tecnologia!

Hai letto il post? CONTATTACI