Perché le emoji "funzionano"?

Emoji: solo segni simpatici o... Scopriamo i 5 motivi per cui funzionano!

Le emoji impazzano sui social e le piattaforme di messaggistica. Circa il 90% della popolazione attiva sul web li utilizza. Sono quasi 700 milioni le emoji pubblicate su Facebook ogni giorno, oltre 900 milioni quelle inviate attraverso Messenger. Impressionante il tracking in tempo reale delle emoji pubblicate su Twitter: www.emojitracker.com.

Secondo i dati di Booble, in privato (messaggistica) si tende a usare la faccina "Face Blowing a Kiss", in pubblico (Facebook) prevalgono le "Face with Tears of Joy", sulle app dedicate agli appuntamenti si tende a usare l'icona romantica oppure ad azzardare emoji a sfondo erotico. Durante eventi come festival artistici o gare sportive l'uso delle emoji cresce a dismisura.

L'uso delle emoji è così diffuso che alcuni anni fa una di esse è stata nominata "parola dell'anno" dal board di Oxford Dictionaries. Non potevano mancare il film e - naturalmente – la Giornata Mondiale.

 

Emoticons ed emoji sono la Stessa cosa?

Le emoticons sono un sistema di notazione introdotto nel 1982 da Scott Elliot Fahlman per distinguere i messaggi seri da quelli scherzosi. Le emoticons sono realizzabili attraverso i segni di interpunzione delle tastiere tradizionali. Le emoji nascono invece nel 1997, a opera di SoftBank, per "riassumere" e ampliare con un segno, ciò che le emoticons rappresentavano. È quindi corretto affermare che le emoji sono un'evoluzione delle emoticons.

 

Cosa significano le emoji?

Ogni singola emoji ha un significato, più o meno intuitivo. Prima di usarle – anche per evitare spiacevoli imprevisti - è necessario conoscere bene il significato del segno che si vuole affiancare al testo. Per questo viene incontro la celebre emojipedia, l'atlante dedicato alle emoji. Esiste anche la lista ufficiale dello  standard Unicode.

Utilizzate per esprimersi meglio, le emoji sono di lettura semplice e immediata e vengono utilizzate per colorare con emozioni o stati d'animo i messaggi.

Le Emoji Funzionano?

Le emoji in una strategia aziendale

Le emoji sono adatte per ogni brand? Un linguaggio divertente può trovare posto in qualsiasi strategia? Beh, meglio non esagerare e rimanere coerenti con il tone of voice, senza allontanarsi dall'essenza del brand per cui si sta comunicando. Se, ad esempio, si sta lavorando per un'azienda fresca, con target giovane – magari millennial – le emoji possono essere più che adatte. Se invece il business di riferimento è quello legato a una compagnia di servizi finanziari, meglio evitare faccine troppo confidenziali a favore di quelle che spezzettano il copy e aiutano nella lettura. Occhio però a non superare il limite del buon senso: troppe emoji possono distrarre dal messaggio.
Qualche riferimento? Ikea, per esempio, che ha creato un set di icone a tema d'arredo, dedicato alle coppie.
Per utilizzare le emoji in un piano di comunicazione è necessario conoscere bene usi e trend, ecco quindi un'infografica rilasciata a suo tempo da Mark Zuckerberg.

Le Emoji Funzionano?

Creare emoji personalizzate

È possibile creare un'emoji personalizzata? Ci sono diversi strumenti online che permettono di creare emoji personalizzate. Uno è Moji Maker.

Il potere comunicativo delle emoji

In alcuni casi – in particolare per i messaggi privati – l'emoji ha quel quoziente di polisemìa che permette di dire-non-dire, rendendo le conversazioni più intriganti. Spostando sul piano simbolico la conversazione, farcita con il giusto grado di indeterminatezza, si riesce a "sondare" la disponibilità dell'atro/a senza il rischio di esporsi troppo: inviare una "Face Blowing a Kiss" è una dichiarazione d'amore? Beh, se chi la riceve ricambia e comincia a giocare sullo stesso piano si può dire e ammettere che lo sia; se dall'altra parte ci si sposta decisamente su un altro terreno, allora è possibile asserire che non lo sia, il tutto senza il rischio di essere rifiutati o compromettere le amicizie.

Ma allora, perché le emoji funzionano?

Ecco 5 motivi per cui le emoji funzionano:

  1. hanno salienza:
    le emoji sono visibili, spiccano, con il loro colore e con la loro forma, in qualsiasi testo
  2. permettono di chiudere o "spegnere" una conversazione:
    nell'epoca dei gruppi WhatsApp e dei grafomani da tastiera, spesso ci si trova a dover decidere se rispondere all'ennesimo messaggio inutile di una conversazione infinita, far finta di non aver ricevuto la notifica o se essere bruschi; bene, un'emoji può fare tutto questo da sola e… con un singolo tap
  3. aiutano la lettura:
    frecce e icone focalizzano in maniera funzionale elementi di un messaggio testuale, rendendo tutto più comprensibile e aumentando la velocità di lettura
  4. fanno "giovane e dinamico":
    del resto… come si fa oggi a comunicare senza nemmeno un'emoji?
  5. sono un'informazione paratestuale:
    una faccina al momento giusto serve a far capire che… si sta scherzando, cosa che oggi più che mai è davvero utile.
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