Leicester: la perfetta metafora del lavoro d'agenzia

Per tutti gli appassionati di calcio è una favola, per chi non ama il pallone una storia da conoscere, per le aziende e per le agenzie un caso da studiare con estrema attenzione. È la vittoria del Leicester nel campionato inglese di calcio (Premier League) del 2016.

Per tutti gli appassionati di calcio è una favola, per chi non ama il pallone una storia da conoscere, per le aziende e per le agenzie un caso da studiare con estrema attenzione. È la vittoria del Leicester nel campionato inglese di calcio (Premier League) del 2016.

 

L'ANTEFATTO: IL LEICESTER, SQUADRA ONOREVOLE MA NON VINCENTE

Il Leicester, compagine proveniente dall'omonima città delle Midlands Orientali, nasce nel lontano 1884 e milita per la maggior parte della propria storia nella seconda divisione del campionato inglese.  A parte 3 League Cup e un Charity Shield, nel palmarès non trovano posto altre vittorie. Una squadra onorevole quindi, sempre nel calcio che conta ma mai vincente.

 

2 MAGGIO 2016: LA CENERENTOLA DIVENTA PRINCIPESSA

Lunedì 2 maggio 2016 il Leicester si laurea campione d'Inghilterra, mettendosi ai talloni il blasone di squadre miliardarie quali Arsenal, Tottenham, Manchester City, Manchester United, Chelsea, Liverpool. A guidare la squadra un team capitanato dal sessantacinquenne Claudio Ranieri e dal trentenne Andrea Azzalin.

 

IL LEICESTER COME METAFORA AZIENDALE: IL RISPETTO PER IL LAVORO DI CHI HA PRECEDUTO

Claudio Ranieri a vent'anni è nelle giovanili della Roma. Da allora mastica calcio e da allenatore è da sempre l'uomo ideale per entrare in corsa, quando viene sostituito un tecnico perché le sorti della squadra non vanno al meglio. È considerato "l'aggiustatore". Azzalin fino a pochi anni prima era quasi sconosciuto, nel 2012 era il preparatore atletico del Varese. Fra le sue caratteristiche lo sguardo, sempre diretto al futuro e l'attenzione alla sfera psicologica dei suoi atleti.
Ebbene, Ranieri e Azzalin, una volta chiamati nel Leicestershire, prima di impostare il lavoro hanno deciso di rispettare le abitudini dello staff. Se in Italia il mercoledì è il giorno in cui si svolge il massimo carico di lavoro, la squadra inglese era abituata a riposarsi proprio a metà settimana. Lo staff italiano ha deciso di mantenere questa prassi e ridefinire quindi i propri protocolli di preparazione.
Rispettare i valori dell'ambiente in cui ci si insedia e il lavoro di chi è venuto prima è un passo fondamentale per ottenere sintonia con le persone, uno step che non sempre viene rispettato nel rapporto fra agenzie e clienti. Eppure… cos'è un'agenzia di comunicazione, se non un allenatore chiamato a far volare una squadra? Sparare a zero sul pregresso e impostare il lavoro fregandosene delle prassi in uso, se in alcuni casi è un comportamento che "colpisce" (soprattutto in chiave commerciale, perché comunica chiarezza di idee) non è detto che sia il massimo per ottenere collaborazione.

 

IL LEICESTER COME METAFORA AZIENDALE: IL MIX FRA ESPERIENZA E INNOVAZIONE

La saggezza dell'esperienza e la freschezza della gioventù. Ranieri porta con sé in Inghilterra solo 2 collaboratori: Azzalin e Paolo Benetti, da diversi anni suo vice. Il resto dello staff è made in Leicester.
Il tutto dà vita a un mix virtuoso fra esperienza e innovazione. Anche in questo caso la lezione per aziende e agenzie è topica: c'è sempre bisogno di snellezza, brillantezza, cambiamento ma anche esperienza e coinvolgimento del team interno.

 

IL LEICESTER COME METAFORA AZIENDALE: NON BASTA ALLENARSI AD ANDARE IN ALTO

La BBC testimonia che:  "Jamie Vardy recorded the fastest speed in the Premier League - 35.44 km/h - and can perform up to 500m of sprints in every game". La superiorità del Leicester, ancora prima che sotto il profilo tattico, tecnico e motivazionale, si è esplicata sotto il profilo atletico. Grazie a un uso sapiente della tecnica del Nordic Hamstring, che allena i muscoli posteriori della coscia e aiuta la prevenzione degli infortuni, la squadra di Ranieri ha surclassato in corsa e scatti tutte le avversarie. La preparazione, a differenza di quanto si fa di solito, è stata focalizzata anche sulla forza orizzontale, fondamentale per sviluppare accelerazione ma anche velocità. L'attenzione ai muscoli posteriori  (non solo ai quadricipiti), la programmazione dei carichi di lavoro, la personalizzazione della preparazione, la responsabilizzazione dei giocatori nell'acquisire la consapevolezza della giusta intensità hanno trasformato una buona squadra in uno schiacciasassi con una bassissima percentuale di infortuni.
Trasporre il tutto nella dinamica del lavoro d'agenzia è facile: su cosa si punta per contribuire al successo del cliente? Che facoltà si allenano per ottenere i risultati? Cosa si fa per prevenire "infortuni"?

 

IL LEICESTER COME METAFORA AZIENDALE: UN PATTO SOLIDALE FRA TUTTI I COMPONENTI

Alla base di tutto, a inizio stagione, il patto: se tutti diamo il 100%, avremo meno fatica e più divertimento. Se il carisma di Ranieri, l'ascolto, il rispetto, hanno permesso di entrare nel cuore della squadra, il far seguire azioni concrete alle dichiarazioni di intenti, ha permesso di cementare il patto. I fatti concreti? Eccone alcuni:

  • mercoledì di riposo
  • allenamenti personalizzati
  • limitazione del "lavoro a secco" in funzione della motivazione e della consapevolezza con cui viene svolto il training atletico specifico
  • rispetto per il parere dei medici e di tutti i componenti dello staff.

In questo modo si è scritta una favola che adesso è leggenda. Per far sì che l'apporto di un'agenzia sia serio ed efficace, è necessario far tesoro di questa storia, proprio a partire dalla necessità di un patto, una comunione d'intenti corroborata da impegno, fatica e promesse mantenute.

E in agenzia?

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