Le 17 regole di Michele Ferrero per i contatti con le persone

Quali sono i segreti di un'azienda, leader a livello mondiale, che è amata dal pubblico e ambita da coloro che vogliono una realizzazione professionale? Uno dei segreti è sicuramente il clima umano che si respira in Ferrero.

Un paio di mesi fa è stata annunciata l’acquisizione di biscotti, snack alla frutta e gelati Kellogg per 1,3 miliardi di dollari da parte della Ferrero. Un segno di forza e volontà di crescita da parte dell’azienda piemontese.

Quali sono i segreti di un'azienda, leader a livello mondiale, che è amata dal pubblico e ambita da coloro che vogliono una realizzazione professionale? Uno dei segreti è sicuramente il clima umano che si respira in Ferrero. L'azienda rispetta le persone, le gratifica e fa di tutto affinché anche la continuità lavorativa intrafamiliare sia assicurata. È saltato fuori un documento, redatto oltre 40 anni fa, rivolto ai responsabili del personale nominati da Michele Ferrero. Vi si leggono le “massime da seguire nei contatti con le persone”.

Ecco qui i 17 punti:

  1. Nei contatti con i vostri collaboratori metteteli a loro agio:
    - Dedicate loro il tempo necessario e non le “briciole”
    - Preoccupatevi di ascoltare ciò che hanno da dirvi
    - Non date loro l’impressione che siate sulle spine
    - Non fateli mai sentire “piccoli”
    - Fate in modo che la sedia più comoda del vostro ufficio sia destinata a loro
  2. Prendete decisioni chiare e fatevi aiutare dai vostri collaboratori, essi crederanno nelle scelte a cui hanno concorso
  3. Rendete partecipi i collaboratori dei cambiamenti e discutetene prima della loro attuazione con gli interessati
  4. Comunicate gli apprezzamenti favorevoli ai lavoratori, quelli sfavorevoli comunicateli solo quando necessario. In quest'ultimo caso non limitatevi a una critica, ma indicate ciò che dovrà esser fatto nell’avvenire perchè serva a imparare
  5. I vostri interventi siano sempre tempestivi: “Troppo tardi” è pericoloso quanto “Troppo presto.
  6. Agite sulle cause più che sul comportamento
  7. Considerate i problemi nel loro aspetto generale e non perdetevi nei dettagli, lasciate ai dipendenti un certo margine di tolleranza
  8. Siate sempre umani
  9. Non chiedete cose impossibili
  10. Ammettete serenamente i vostri errori, vi aiuterà a non ripeterli
  11. Preoccupatevi di quello che pensano di voi i vostri collaboratori
  12. Non pretendete di essere tutto per i vostri collaboratori, in questo caso finireste per essere niente
  13. Diffidate di quelli che vi adulano, a lungo andare sono più controproducenti di quelli che vi contraddicono
  14. Date sempre quanto dovete e ricordate che spesso non è questione di quanto, ma di come e di quando
  15. Non prendete mai decisioni sotto l’influsso dell’ira, della premura, della delusione, della preoccupazione, ma demandatele a quando il vostro giudizio potrà essere più sereno
  16. Ricordate che un buon capo può far sentire un gigante un uomo normale, ma un capo cattivo può trasformare un gigante in un nano
  17. Se non credete in questi principi, rinunciate ad essere capi.

Un’azienda non è niente senza i propri dipendenti. Parola di Mr. Nutella!

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