Smart Working: la salute è importante

Dallo stretching alla ginnastica oculare, dal tapping timico alla bioenergetica ecco il set di esercizi di cui lo smart worker non potrà più fare a meno!

Le aziende sono tenute a seguire le direttive di legge sulla sicurezza dei posti di lavoro e garantiscono quindi sedie ergonomiche, giusta calibrazione della luce, corretto posizionamento degli schermi e tutto quanto previsto dal D. Lgs. 81/2008 (Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro) e delle successive integrazioni.

 

Smart Working: i dispositivi che si usano a casa

Se - come detto - in ufficio sono le aziende a garantire e fornire strumenti e postazioni a norma di legge, quando si lavora a casa è tutt'altra cosa. Con la logica del BYOD (By Your Own Device), vale a dire la possibilità di svolgere il lavoro con i propri strumenti, è possibile però che non solo le norme ma le buone prassi per la salute, vengano meno. Facciamo un esempio: se in azienda si usa un pc con schermo calibrato, posto a 60 cm dallo sguardo e sulla linea degli occhi, con 20 cm di spazio fra il bordo della scrivania e la tastiera, senza la luce diretta, a casa - magari - si usa il pc portatile di famiglia sul tavolo di cucina con la finestra soleggiata alle spalle. Nel primo caso siamo perfettamente a norma, nel secondo... beh, inutile commentare.

 

Il computer portatile: i rischi dell'uso prolungato

La principale utilità del pc portatile è la sua praticità. Sempre più leggero e maneggevole, consente di disporre di tutta la potenza di elaborazione che assicura un desktop tradizionale, ovunque si desideri. Da qui a pensare che sia anche uno strumento adatto per lavorare a lungo, la strada è lunga.

È lo stesso decreto 81 a indicare che "l'impiego prolungato dei computer portatili necessita della fornitura di una tastiera e di un mouse o altro dispositivo di puntamento esterni nonché di un idoneo supporto che consenta il corretto posizionamento dello schermo". Per contro, l'Inail con la dispensa "Il lavoro al videoterminale" , puntualizza che "l'uso dei computer portatili o notebook comporta maggiori difficoltà nel mantenere una posizione ergonomica" e suggerisce:

  • regolare inclinazione, luminosità e contrasto sullo schermo in modo ottimale
  • quando si prevede di dover effettuare un lavoro prolungato è bene munirsi e fare uso di una tastiera esterna, di una base per il notebook (in modo da sollevare lo schermo) e di un mouse separati rispetto al computer portatile
  • cambiare spesso posizione facendo pause molto frequenti
  • evitare di piegare la schiena in avanti
  • mantenere gli avambracci, i polsi e le mani allineati durante l'uso di mouse e tastiera, evitando di piegare o angolare i polsi.

 

Smart Working: qualche consiglio per la salute

  • luce
    posizionare il computer in modo tale che la luce naturale non crei riflessi e non abbagli
  • vista
    distogliere spesso lo sguardo dallo schermo per mettere a fuoco oggetti lontani, anche togliendo gli occhiali
  • idratazione
    bere spesso, più del solito se possibile
  • postura
    le gambe debbono formare un angolo di 90° con le ginocchia, anche la schiena deve essere ad angolo retto, così come i gomiti
  • aria
    l'aria "viziata" addormenta il cervello e spegne le capacità cognitive, arieggiare spesso la stanza in cui si lavora è necessario.

 

Smart Working: controbilanciare lo stress psicofisico

Eccoci quindi a una serie di esercizi e pratiche utili per controbilanciare modalità di Smart Working non del tutto corrette sotto il profilo ergonomico:

  • movimenti oculari
    dare relax agli occhi è necessario, per farlo uno degli esercizi di ginnastica oculare più popolari è quello della direzionalità: per eseguirlo si può prendere in mano una penna e con l'avambraccio semipiegato metterla di fronte al proprio sguardo, a questo punto spostare gli occhi in alto (senza muovere la testa) e poi riportare il focus visivo sulla penna. Fatto questo si procede guardando in basso, poi a destra, poi a sinistra e poi nelle direzioni diagonali in alto a destra, in alto a sinistra, in basso a destra, in basso a sinistra.
    Altra cosa da fare può essere il "palming", ovvero un lieve massaggio con le dita da fare sulle palpebre
  • movimenti della testa
    la testa e il collo tendono a rimanere nella stessa posizione durante il lavoro al pc, per questo è importante far sì che la muscolatura si rilassi e si sciolga. Muovere la testa a destra e sinistra, avanti e indietro, descrivere cerchi immaginari con la punta del naso sono modi per alleviare la tensione
  • movimenti del busto
    una delle cose che possiamo fare più spesso è muovere a "serpente" il busto, ondeggiando in maniera sinuosa verso destra e sinistra. Per far sì che tono e circolazione riprendano anche nella zona di spalle e torace è possibile muovere avanti gamba e spalla destra, per passare poi alla sinistra
  • movimenti delle braccia
    braccia in alto (come il gesto tipico del giocatore che ha appena segnato un gol), braccia parallele al terreno, avambracci che si piegano in sincrono a destra e sinistra. Bastano pochi movimenti e tutto sarà... relax!
  • movimenti delle gambe
    se la posizione ottimale è quella con l'angolo fra tibia e femore a 90°, è importante, ogni tanto, interrompere portando alternativamente avanti la gamba destra e indietro la gamba sinistra. Altra cosa da fare è ruotare per qualche decina di secondi i piedi facendo perno sulle caviglie
  • stretching
    per rilassare la colonna vertebrale è necessario alzarsi dalla sedia e poggiare le mani sul tavolo. A questo punto ci si porta indietro fino a formare un angolo retto fra tronco e gambe. Raggiunta la posizione si pone il focus sul respiro, che va reso il più naturale possibile e verso la fine delle espirazioni si rilassa la schiena nella zona delle scapole e si spinge il coccige indietro (senza inarcare la parte bassa della schiena ma "tirando" in orizzontale) per separare le vertebre
  • tapping timico
    anche se fatto in casa, lavorare stanca. Per dare impulso alle energie è possibile emulare Tarzan, che per darsi forza si batteva il petto. La tecnica è quella del "tapping timico", vale a dire picchiettii sulla parte alta dello sterno, da fare con 2 dita e ripetere per una ventina di secondi. Secondo una visione olistica il timo è una delle sedi dell'energia vitale
  • grounding
    il grounding è la posizione che, in bioenergetica, mette in contatto con l'energia. In piedi con le ginocchia lievemente flesse, piedi all'altezza delle spalle e alluci leggermente orientati all'interno, si rilassano spalle e braccia e si respira profondamente lasciando che la pancia vada verso l'esterno. Ginocchia morbide, corpo rilassato, respiro profondo, braccia lungo il corpo: lasciarsi andare alla vibrazione fa sì che si "recuperi" energia direttamente dalla “Madre Terra”.

Disclaimer

Questi suggerimenti non possono essere intesi come prescrizioni terapeutiche ma rappresentano semplici indicazioni per il benessere. Esegui gli esercizi solo se sei in sicurezza, in caso di patologie pregresse o particolari problemi di salute consulta il medico prima di mettere in pratica i suggerimenti presenti in questa pagina.

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